Casertana-Trapani 0-1: episodi e beffa al Pinto
La Casertana cade in casa contro il Trapani al termine di una gara nervosa e ricca di episodi discussi. Decisivo il gol di Nina nel finale dopo l’espulsione di Casarotto. I falchi pagano traverse, proteste e un arbitraggio che fa discutere.
Il “Pinto” chiede risposte, la Casertana pure.
Dopo lo stop di Potenza i falchetti di Coppitelli sono chiamati a riscattarsi, a dare segnali di solidità e continuità: in palio c’è il consolidamento del quarto posto e la possibilità di riavvicinare il terzo, con uno sguardo interessato ai risultati degli altri campi.
Di fronte un Trapani ferito, attraversato da difficoltà societarie e da uno scenario d’incertezza che aleggia sul futuro del club. Ma è proprio in queste situazioni che le partite si fanno spigolose, difficili da interpretare.
Ne esce una gara tesa, nervosa, segnata da episodi discussi e da un finale amaro per i rossoblù.
Primo tempo: occasioni, proteste e De Lucia protagonista
La Casertana parte subito aggressiva.
Neanche un minuto e l’azione si sviluppa sulla sinistra: Butić entra in area, il pallone viene deviato da un difensore trapanese. Coppitelli utilizza immediatamente la card mandando Migliorini al FVS, ma per l’arbitro non c’è rigore.
Al 13’ episodio nervoso: fallo di reazione di Canotto, una spinta evidente con impeto. Il numero 10 del Trapani se la cava con il giallo. Dalla panchina Vano protesta e viene ammonito: era diffidato.
La Casertana prova a costruire.
Al 19’ punizione defilata di Pezzella, ma in area non arriva la deviazione decisiva.
Il Trapani si fa vedere al 27’, nell’azione più pericolosa fino a quel momento: lancio lungo, Bacchetti sbaglia il tempo e si fa scavalcare, Canotto aggancia sulla destra e calcia. De Lucia è reattivo e manda in corner.
Sul successivo calcio d’angolo Pirrello svetta di testa, ma ancora una volta De Lucia è prodigioso: doppio intervento decisivo in pochi secondi.
I rossoblù reagiscono.
Al 30’ Proia stoppa e tira: conclusione smorzata che sfiora il palo, è corner.
Al 32’ la manovra è splendida: fraseggio sulla sinistra, Bacchetti imbuca per Bentivegna che mette al centro per Proia. Il centrocampista colpisce bene, ma la traversa dice no alla Casertana.
Al 34’ arriva anche la sfortuna: infortunio per Heinz, costretto ad alzare bandiera bianca e a scombinare i piani di Coppitelli.
Nel finale di tempo Canotto prova ad allungarsi in campo aperto, ma con due difensori rossoblù addosso va giù senza fallo: FVS che conferma la decisione di campo.
Nel recupero, al 49’, Pezzella recupera palla al limite e calcia alto.
Un minuto dopo Butić prova la conclusione dalla lunga distanza: Galeotti si distende e manda in corner.
Ed è qui che si sfiora il paradosso.
Sul calcio d’angolo successivo, a primo tempo ormai concluso, con il duplice fischio, Migliorini viene nuovamente richiamato al FVS per un contatto in area con un giocatore del Trapani finito a terra. Anche in questo caso, però, la decisione di campo viene confermata: nessun provvedimento.
Le squadre rientrano negli spogliatoi tra proteste vibranti e grande incredulità, in un clima di tensione che fotografa perfettamente una direzione di gara destinata a far discutere.
Ripresa: equilibrio, caos ed episodio decisivo
Il secondo tempo si apre con un ritmo più spezzato.
Al 59’ Nina prova dalla distanza, De Lucia respinge in angolo.
Al 64’ brivido enorme per la Casertana: contropiede fulmineo del Trapani, Canotto va alla conclusione. De Lucia salva, poi Kontek toglie il pallone dalla linea. Doppio intervento che tiene in piedi i falchi.
Il momento chiave arriva al 70’.
Casarotto prende palla, salta due uomini e lascia partire una conclusione potente che si stampa sulla traversa ed esce. Il “Pinto” incita, ma l’euforia dura un attimo: il direttore di gara estrae il cartellino rosso nei confronti del numero 90 rossoblù.
Scoppiano le proteste. A gioco fermo, su richiesta di Mister Coppitelli, l’arbitro viene richiamato al FVS. Dopo la revisione arriva una decisione che spiazza tutti: giallo a Benedetti per la trattenuta ma rosso diretto confermato a Casarotto. Una scelta durissima, che lascia la Casertana in inferiorità numerica e che cambia radicalmente l’inerzia della partita.
All’80’ il Trapani colpisce.
Cross di Benedetti, spizzata in area di Kirwan, il pallone danza lentamente sul palo e Nina è il più rapido ad avventarsi sulla sfera, firmando lo 0-1 sottoporta.
È l’ultima vera azione della partita.
La Casertana, stanca e in inferiorità numerica, prova a spingere ma senza lucidità. Il Trapani, da squadra esperta in trasferta, sporca la gara e porta a casa il bottino.
Fischio finale: sconfitta che pesa
Al “Pinto” finisce 0-1.
Una sconfitta amara per la Casertana, maturata tra episodi controversi, infortuni, traverse colpite e una gestione arbitrale che farà discutere.
Ora lo sguardo va a Cosenza, sconfitto a Catania, mentre la Salernitana ha fatto bottino pieno.
La classifica resta corta, ma servirà ritrovare subito equilibrio e lucidità.
Perché il cammino è ancora lungo.
E i falchi, per restare in alto, non possono più permettersi pomeriggi così beffardi.