Siracusa-Casertana 4-0, Degli Esposti: «Partita totalmente sbagliata»
Dopo il 4-0 subito a Siracusa, il DS Degli Esposti chiede scusa ai tifosi e ammette: «Peggior partita dell’anno, abbiamo fallito l’approccio».
Crollo pesante per la Casertana, travolta 4-0 in trasferta dal Siracusa. Al termine del match il direttore sportivo Alessandro Degli Esposti analizza senza giri di parole una delle peggiori prestazioni stagionali, chiedendo scusa ai tifosi e assumendosi le responsabilità.
«Abbiamo sbagliato tutto, chiedo scusa»
Il dirigente rossoblù è diretto e amareggiato:
«Abbiamo forse fatto la peggior partita dell’anno, sia dal punto di vista tecnico-tattico che nell’approccio. È l’unica gara dall’inizio del campionato in cui abbiamo fallito completamente. Mi dispiace e chiedo scusa a tutte le persone che vogliono bene alla Casertana e al Presidente: oggi abbiamo fatto una brutta figura».
Un’analisi lucida ma severa:
«Nel primo tempo siamo andati in grande difficoltà contro una squadra organizzata, con entusiasmo e identità precisa. Nel secondo tempo ci siamo sciolti come neve, ed è stato ancora più umiliante. Perdere fa sempre male, ma in questa maniera ancora di più».
L’approccio e la reazione mancata
Degli Esposti salva solo un breve frangente nella ripresa:
«Abbiamo avuto una piccola reazione nei primi 10-15 minuti del secondo tempo, alzando il baricentro e creando qualcosa. Ma per una squadra come la nostra è troppo poco. Siamo consapevoli di aver toppato completamente».
Il pensiero è già alle prossime sfide:
«Fortunatamente abbiamo partite importanti davanti. Questa squadra deve riprendere il cammino che l’ha caratterizzata finora».
Emergenza e gestione degli uomini
Il direttore sportivo spiega le difficoltà legate agli infortuni e ai rientri forzati:
«Martino rientrava dopo nove mesi di inattività. È troppo facile puntare il dito per l’errore sul primo gol. Il problema è che, con così tante assenze, siamo sempre costretti a forzare i tempi di recupero. I nuovi dovrebbero avere un inserimento graduale, ma non è possibile perché siamo sempre contati».
Minutaggi forzati e una rosa ridotta:
«È un cane che si morde la coda. Però, al di là di questo, oggi abbiamo fatto male».
L’espulsione di Kallon
Episodio emblematico di una giornata negativa:
«Credo sia un record: ammonito prima di entrare, poi espulso dopo pochi minuti. L’arbitro sostiene che abbia detto qualcosa, il ragazzo dice di no. Alla fine ha sempre ragione l’arbitro. È la ciliegina su una giornata totalmente negativa».
Complimenti al Siracusa
Nonostante la rabbia, Degli Esposti riconosce i meriti degli avversari:
«Mi ha colpito l’identità della squadra e l’entusiasmo con cui stanno affrontando un momento societario non semplice. Hanno dominato nel primo tempo e messo in campo qualità e personalità, con sette-otto under. Hanno una classifica secondo me bugiarda: all’andata abbiamo vinto soffrendo».
E ancora:
«Quando qualcuno fa meglio è giusto che vinca. Oggi il Siracusa è stato organizzato e superiore. Lo stadio pieno e l’ambiente si sono sentiti».
Analisi tattica e mea culpa finale
«Si affrontavano due idee di calcio differenti: loro dominanti e aggressivi, noi più orientati a densità e transizioni. Sapevamo che poteva essere la nostra partita, ma abbiamo sbagliato approccio. In un campionato così duro, se sbagli mentalmente nove volte su dieci perdi».
Conclusione netta:
«Non voglio colpevolizzare né l’allenatore né i giocatori, che finora hanno fatto un campionato sopra le aspettative. Oggi però abbiamo fatto male. È giusto assumersi le responsabilità e ripartire con orgoglio».
La sconfitta per 4-0 contro il Siracusa è una battuta d’arresto pesante, forse la più dura della stagione, ma isolata in un percorso che finora aveva mostrato solidità e identità. La Casertana ha sbagliato approccio, ha sofferto l’intensità e la grinta degli avversari sciogliendosi dopo le prime difficoltà.
L’ammissione di responsabilità del direttore sportivo è il primo passo per voltare pagina: niente alibi, solo consapevolezza e lavoro. In un campionato equilibrato e spietato, ogni calo si paga. Ora serviranno orgoglio e reazione immediata per dimostrare che quella di Siracusa è stata solo una parentesi stonata e non un segnale preoccupante.
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