Hellas Verona-Napoli 1-2: Lukaku al 96’ per tre punti d’oro
Il Napoli batte l’Hellas Verona 2-1 al Bentegodi con un gol di Lukaku al 96’. Højlund porta avanti gli azzurri, pari fortunoso dei gialloblù, poi la zampata finale del belga regala tre punti chiave nella corsa Champions.
Il Napoli, in piena corsa Champions, fa visita a un Hellas Verona ultimo in classifica e a caccia disperata di punti salvezza. Al Bentegodi l’aria è tesa: ambizioni europee contro orgoglio e sopravvivenza.
Partenza fulminea
Passano appena due minuti e il Napoli colpisce.
Lancio lungo per Højlund che protegge e scarica su Politano. L’esterno punta l’uomo e crossa col destro: Edmundsson spizza anticipando Vergara, ma sul secondo pallone arriva ancora Højlund che di testa colpisce palo e gol. 0-1 Napoli.
Gli azzurri approcciano con personalità, poi la gara entra in una fase di studio.
Al 23’ Elmas prova a sorprendere dalla distanza, Montipò si distende e respinge in tuffo.
Al 37’ altra grande occasione: filtrante perfetto di Spinazzola per Højlund che salta Montipò e calcia a porta vuota, ma Edmundsson salva quasi sulla linea.
Il Napoli gestisce dopo il vantaggio lampo, mentre il Verona rientra negli spogliatoi tra i mugugni del proprio pubblico, che chiede più coraggio.
Ripresa
L’Hellas alza il baricentro e al 65’ trova l’episodio.
Corner dalla sinistra, Højlund riesce solo a sporcare l’allontanamento. Al limite dell’area Akpa Akpro si coordina e calcia di prima intenzione: la conclusione, destinata verso la porta, trova proprio il corpo dello stesso Højlund che devia in maniera involontaria e beffa Meret. È l’1-1, episodio sfortunato che rimette tutto in equilibrio.
Il Napoli accusa il colpo e fatica a riprendere ritmo.
All’80’ Gilmour serve Lukaku che lavora il pallone e scarica per Elmas: conclusione potente, Montipò risponde ancora.
Si entra nei cinque minuti di recupero concessi da Colombo con il risultato ancora in bilico.
Al 92’ brivido enorme per gli azzurri: cross sul secondo palo, uscita a vuoto di Meret, Bowie in scivolata non trova lo specchio.
Quando tutto sembra indirizzato verso il pareggio, il Napoli trova l’ultima energia.
Il colpo finale
Minuto 96.
Il Napoli sceglie la via dell’astuzia. Corner battuto rapidamente: Elmas serve Giovane, che punta l’uomo e attira la pressione. Movimento intelligente alle sue spalle, il macedone si propone e trova il terzo uomo, Mazzocchi, che di prima intenzione restituisce ancora a Giovane, ex di turno.
Cross teso, velenoso, nel cuore dell’area. Deviazione sporca di Niasse, Juan Jesus prova la rovesciata ma manca l’impatto. Alle sue spalle, però, c’è Lukaku: coordinazione perfetta, colpo al volo. Montipò tocca ma non basta: 1-2. Gli azzurri si prendono la partita all’ultimo respiro.
Il Napoli vince soffrendo contro un Hellas Verona rognoso e spigoloso. La rete decisiva porta la firma di Romelu Lukaku, al ritorno al gol decisivo con la maglia azzurra dopo mesi. Diciassette minuti in campo per lasciare il segno e tenere vivo il sogno Champions.
L’Hellas esce tra gli applausi, per spirito e battaglia.
Il Napoli, invece, porta a casa tre punti che pesano come macigni.
HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Edmundsson, Nelsson, Bella-Kotchap; Oyegoke, Gagliardini, Akpa-Akpro, Harroui, Bradaric; Bowie, Sarr. All. Sammarco
NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Beukema, Juan Jesus, Buongiorno; Politano, Lobotka, Elmas, Spinazzola; Vergara, Alisson Santos; Hojlund. All. Conte
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