Il Napoli riparte forte: Lazio battuta 0-2 all’Olimpico
Politano ispira, Spinazzola e Rrahmani colpiscono: azzurri solidi nella corsa scudetto
La prima del 2026 del Napoli si gioca all’Olimpico, contro una Lazio guidata da un grande ex come Maurizio Sarri. Sullo sfondo, una corsa scudetto che non concede tregua: il Milan ha già vinto l’anticipo contro il Cagliari, l’Inter scenderà in campo in serata contro il Bologna. I biancocelesti, invece, inseguono punti pesanti per agganciare l’ultimo gradino utile per la Conference League.
Dopo una fase iniziale di studio, la partita si sblocca con l’episodio che indirizza il match. Al 13’ Di Lorenzo recupera palla con aggressività da capitano vero e innesca subito Politano. L’esterno azzurro punta Guendouzi, lo manda fuori tempo con una serie di finte e disegna un cross perfetto sul secondo palo: Spinazzola arriva in corsa, apre il piatto e batte Provedel. È 0-1 Napoli, con una manovra rapida e letale.
La Lazio prova a reagire, ma il Napoli è lucido, compatto e padrone dei ritmi. Al 32’ arriva il raddoppio: Politano si presenta sul pallone per un calcio piazzato dalla lunga distanza e pesca l’inserimento perfetto di Rrahmani. Il kosovaro svetta più in alto di tutti e con un colpo di testa potente mette fuori causa Provedel. 0-2 e Olimpico gelato.
Gli azzurri sfiorano anche il tris prima dell’intervallo. Al 38’ Neres si accende sulla destra, salta l’uomo e crossa al centro dell’area dove Elmas anticipa tutti e colpisce di testa: la palla però si stampa sulla traversa, negando al Napoli il colpo del KO definitivo.
Si va al riposo con gli azzurri avanti di due reti e in pieno controllo.
La ripresa perde brillantezza. I ritmi si abbassano, aumentano gli errori e le occasioni scarseggiano.
Il Napoli gestisce, la Lazio prova a riaprire la gara più con l’orgoglio che con la qualità. Al 77’ Politano appoggia per Mazzocchi, che crossa sul secondo palo trovando ancora Elmas, ma il colpo di testa finisce a lato.
La gara si innervosisce nel finale.
All’81’ Noslin interviene in ritardo su Buongiorno: pestone, secondo giallo e inevitabile espulsione. Lazio in dieci.
Sei minuti più tardi, però, arriva un doppio rosso che accende ulteriormente la tensione: Marusic e Mazzocchi vengono alle mani dopo uno scontro, entrambi finiscono anzitempo negli spogliatoi. Lazio in nove, Napoli in dieci.
All’89’ i biancocelesti vanno vicinissimi al gol che avrebbe riaperto tutto: punizione dalla distanza, pallone sul secondo palo dove Guendouzi colpisce di testa ma centra in pieno la traversa. È l’ultimo brivido della partita.
L’arbitro Davide Massa concede cinque minuti di recupero, ma non succede più nulla. Nessuna emozione, solo gestione e maturità. Il Napoli espugna l’Olimpico, batte la Lazio e apre il 2026 con una vittoria pesante, confermando solidità, cinismo e fame.
La corsa scudetto continua, il Napoli c’è e il nuovo anno, per gli azzurri, comincia esattamente come era finito il vecchio: vincendo.