Casertana-Foggia 3-2: cuore e carattere al Pinto
Al Pinto la Casertana interrompe la striscia negativa e batte il Foggia 3-2 al termine di una gara intensa e sofferta. Nonostante le numerose assenze in una vittoria che vale il ritorno al quarto posto.
Il “Pinto” non accetta alibi, la Casertana nemmeno.
Dopo tre sconfitte consecutive e con una rosa falcidiata dalle assenze "otto indisponibili tra squalifiche e infortuni" i falchetti di Coppitelli sono chiamati a una risposta vera, di carattere, di orgoglio. In casa, davanti alla propria gente, invertire il trend diventa un obbligo morale prima ancora che di classifica.
Di fronte un Foggia vivo, organizzato, pronto a giocarsela senza timori. Ne viene fuori una gara intensa, combattuta, piena di episodi e colpi di scena, di quelle che si vincono solo con cuore e sofferenza.
Primo tempo: Casertana feroce, Foggia reagisce
L’avvio è contratto. Ritmi bassi nel primo quarto d’ora, tanto studio e nessuna vera occasione da rete.
Poi la partita si accende di colpo.
Al 19’ punizione sulla destra battuta da Pezzella. La difesa foggiana ribatte dal centro dell’area, ma Perucchini respinge in modo maldestro. La palla resta lì e Llano è il più rapido: zampata vincente e 1-0 Casertana. Il Pinto esplode.
La Casertana sente l’odore del sangue e non si ferma.
Al 25’ pressing alto, nuovo calcio d’angolo: Pezzella sceglie ancora lo schema corto per Liotti, cross perfetto al centro e colpo di testa ravvicinato di Oukhadda. È 2-0 falchi, in pochi minuti.
Il Foggia accusa il colpo ma prova a restare in partita.
Al 28’ Tommasini raccoglie una ribattuta e calcia alto.
Al 32’ la Casertana riparte con qualità: Llano recupera, Girelli conduce, Bentivegna e Kallon si propongono. Ed è proprio Kallon a sterzare e calciare, ma il tiro si spegne sul fondo.
Il match cambia di nuovo volto al 34’.
Contropiede foggiano, Cangiano riceve e lascia partire una conclusione potente dalla distanza che si infila in porta. 2-1, partita riaperta.
La Casertana prova a reagire.
Al 38’ stesso copione del corner precedente: Pezzella corto per Liotti, pallone in mezzo, mischia furibonda in area. Proia prova la conclusione, viene fermato in scivolata. Coppitelli utilizza la card e manda Restaldo di Ivrea al FVS, ma non arriva il calcio di rigore.
Al 43’ altra occasione rossoblù: Girelli recupera palla, Oukhadda crossa per Proia che colpisce di testa senza trovare lo specchio.
Quattro minuti di recupero e altra scintilla.
Al 48’ il Foggia si gioca la propria card: Petermann serve Liguori, De Lucia è fuori posizione dopo un’uscita a vuoto, ma Llano salva tutto sulla linea, colpito in pieno volto. Intervento eroico, non è rigore.
Nel recupero avanzato la Casertana sfiora il colpo del ko.
Ripartenza perfetta: Girelli guida il 3 contro 1, serve Kallon che di esterno trova Bentivegna. Il numero 20 salta Perucchini e segna il 3-1, ma il gol viene annullato per fuorigioco.
Si va all’intervallo sul 2-1, con una partita apertissima.
Ripresa: botta e risposta e finale di sofferenza
Il secondo tempo si apre con il Foggia più intraprendente.
Al 48’ Nocerino riceve tra le linee e calcia: De Lucia risponde presente.
La Casertana non rinuncia ad attaccare.
Al 59’ Oukhadda mette in mezzo una palla velenosa per Llano, che gira a rete. Perucchini si supera con un intervento spettacolare e mette in corner.
Al 64’ arriva il pareggio.
Ripartenza pugliese, Romeo tocca corto per Dimarco che pennella al centro per Nocerino, che al volo batte De Lucia: 2-2 e tutto da rifare.
Ma il Pinto non ha nemmeno il tempo di raffreddarsi.
Passano meno di sessanta secondi e la Casertana torna avanti: Bentivegna brucia il diretto avversario sulla fascia con sgroppata+spallata, cross basso teso, in area Kallon è il più lesto di tutti e deposita in rete il 3-2. Esplosione rossoblù.
Da qui in avanti è battaglia pura.
La Casertana si abbassa, spezzetta il gioco, accetta la sofferenza. Il Foggia prende il pallino del possesso e prova a scardinare il muro rossoblù.
Nel finale Coppitelli si gioca ancora la card, al 90’, per un contatto in area tra Galletta e Rizzo: anche in questo caso, con l’aiuto del monitor, il direttore di gara sancisce il nulla di fatto.
Quattro minuti di recupero, vissuti col fiato sospeso.
Al 91’ Galletta parte in contropiede e arriva al tiro, ma Rizzo è provvidenziale a chiudere in corner.
Poi, finalmente, il triplice fischio.
Fischio finale: vittoria di cuore
Al “Pinto” finisce 3-2.
La Casertana torna alla vittoria con grinta, carattere e una dose abbondante di sofferenza, piegando un Foggia mai domo.
Un successo pesantissimo per i falchetti di Coppitelli, che nonostante le assenze e il momento complicato ritrovano sorriso e classifica.
Grazie alla contemporanea sconfitta del Cosenza a Giugliano, i rossoblù rientrano al quarto posto.
È una vittoria che vale doppio.
Per il morale.
Per la classifica.
Per ricordare a tutti che questa Casertana, quando lotta così, è viva.