Casertana, Coppitelli e Heinz raccontano il 3-1 al Latina
Casertana–Latina 3-1, le parole di Federico Coppitelli e Jonas Heinz nel post gara: una vittoria sofferta, di carattere e maturità che consolida il quinto posto e rafforza l’identità del gruppo rossoblù.
Una partita sporca, nervosa, spezzettata. Una di quelle che rischiano di scivolare via, soprattutto quando prendi gol dopo appena un minuto. E invece la Casertana la ribalta, batte il Latina 3-1 e consolida il quinto posto, dimostrando ancora una volta di avere anima, compattezza e una forza mentale che va oltre la prestazione. Nel post gara, dalla sala stampa del “Pinto”, Federico Coppitelli e Jonas Heinz hanno analizzato una vittoria pesantissima, senza nascondere difficoltà, emozioni e significati profondi.
Federico Coppitelli: “Una vittoria difficilissima, me la tengo strettissima”
Il tecnico rossoblù parte subito dall’episodio che ha segnato la gara: il gol a freddo del Latina.
“Una partita molto particolare perché poi, diciamo, attraverso questa vittoria il nostro match analyst ha la vita salva… mi aveva detto che il Latina era l’unica squadra di tutti i campionati professionistici a non aver mai segnato nel primo tempo, e al primo minuto ci ha fatto gol. È una partita cominciata nel peggiore dei modi.”
Coppitelli riconosce i meriti degli avversari e la complessità della sfida:
“Sapevamo che il Latina è una squadra difficile da affrontare, ha qualità offensive e con le squadre che sono davanti a noi ha sempre dato problemi.”
Ma la risposta dei suoi è stata da squadra vera:
“I ragazzi sono stati bravi e pazienti. Anche senza fare la nostra migliore prestazione, penso che alla fine abbiamo creato i giusti presupposti per vincere la partita.”
Sul piano emotivo e tattico, l’allenatore spiega come il gol subito abbia complicato tutto:
“Il gol ci ha un po’ complicato emotivamente la partita. Non siamo stati arrembanti, ma questa squadra ha queste caratteristiche. Abbiamo tanti giocatori di strappo, capaci di accendere la partita in un secondo.”
E cita Proia, Bentivegna, Casarotto come esempi di una rosa che può colpire in tanti modi:
“Oggi, ad esempio Proia che magari non appare tanto, prende una traversa e stava facendo gol. Abbiamo Bentivegna che può strappare, Casarotto che può strappare.”
Il dato che più lo soddisfa è il carattere:
“Fare quattro punti tra questa partita e Cerignola lo fa solo una squadra che ha carattere, cuore e unità di intenti. Vedere i marcatori di oggi spiega che c’è un pezzo di ognuno dentro la cavalcata che stiamo facendo.”
Il pubblico, il gruppo e la gestione degli uomini
Coppitelli sottolinea anche l’importanza del “Pinto”:
“Oggi il pubblico ci ha aiutato tanto nei momenti in cui la foga sembrava prendere il sopravvento. Ci ha spinto.”
E affronta con grande sincerità il tema delle rotazioni e delle scelte, citando il caso di Galletta:
“Io non lascio indietro nessuno. Umberto viene da un’annata particolare, ma oggi l’ho fatto entrare in una partita importantissima. Non è tanto il gol, quanto il colpo di testa sulla punizione laterale che difendiamo alla fine: lì c’è lo spirito di questa squadra.”
Sulla difficoltà di restare dentro il piano gara in una partita nervosa:
“È stata una partita brutta, si giocava cinque minuti e poi ci si fermava. Viene il nervosismo, diventi frettoloso. Me la tengo strettissima questa vittoria: forse in casa è stata la partita più difficile.”
Una vittoria che, per il momento in cui arriva, ha un valore speciale:
“Negli snodi dei campionati ci sono sempre partite così. Vincere queste gare difficili è fondamentale. C’è la tattica, ma soprattutto ci sono gli uomini e il cuore.”
Modulo e crescita
Sul cambio di assetto e sulla duttilità della squadra:
“Stavamo faticando davanti nei duelli e a sfruttare la superiorità in costruzione. Abbiamo deciso di levare un centrale e mettere un uomo in più vicino a Michele. Abbiamo giocatori che possono fare tanti ruoli, ed è un po’ la nostra forza.”
E chiude con una filosofia chiara:
“A me piace vincere. I moduli lasciano il tempo che trovano.”
Jonas Heinz: “Gol o no, conta la squadra”
Decisivo con il gol nel finale, Jonas Heinz racconta una partita nata in salita:
“Prendere gol così velocemente è difficile. L’idea della partita era un’altra, ma contro una squadra come il Latina, che sta bassa, dovevamo adeguarci subito.”
Dopo le difficoltà iniziali, la Casertana ha trovato ritmo e fiducia:
“Poi siamo riusciti a trovare il ritmo e le giocate, ci siamo rimessi in partita. Alla fine siamo contenti di averla vinta: chi segna è uguale, siamo una squadra, un gruppo importante.”
Sulla crescita del gruppo rispetto alla scorsa stagione:
“Chi è rimasto aveva un’altra rabbia, un’altra fame. Chi è arrivato sapeva cosa era successo l’anno prima. Già dal ritiro avevamo una testa diversa.”
Il cambio di modulo ha inciso anche sul suo percorso personale:
“Passare dalla difesa a quattro a quella a tre mi ha favorito. Il mister mi ha dato l’occasione, ho provato a farmi trovare pronto.”
Piedi per terra e fame
Nonostante la classifica sorrida, Heinz predica equilibrio:
“Non siamo qui a montarci la testa. Sappiamo come possono andare le situazioni. La cosa importante è restare sul pezzo e continuare su questa strada.”
E sul miglioramento difensivo:
“Il cambio di modulo ci ha dato una mano. Stiamo lavorando sui dettagli che in Serie C fanno la differenza. Tutti danno una mano: dagli attaccanti che rientrano fino agli ultimi minuti.”
Infine, l’emozione del gol decisivo al 90’:
“Sono quattro anni che sono tra i professionisti, finalmente è capitato. Ho avuto occasioni in passato, oggi è andata bene. Ma più di tutto siamo contenti per la vittoria.” (ride)
La Casertana continua così la sua corsa, tra sofferenza e maturità. Non sempre brillante, ma tremendamente concreta. E come ha detto Coppitelli, certe partite non si giocano: si vincono.