"Non voglio andare con mamma", il grido inascoltato di Giovanni

Giovanni, 9 anni, ucciso dalla madre dopo aver espresso paura di stare con lei. Il video in cui dice “Non voglio andare con la mamma” scuote l’Italia. Una tragedia annunciata che riapre il dibattito sulla tutela dei minori.

"Non voglio andare con mamma", il grido inascoltato di Giovanni

Certe frasi restano. Ti perforano il petto e non se ne vanno più.

"Non voglio andare con la mamma… sto meglio con te".

Le ha pronunciate Giovanni, 9 anni, con una voce fragile ma ferma. Un momento ripreso con un cellulare, un padre che prova a farsi ascoltare. Ora quel video fa il giro d’Italia. Ma è troppo tardi.

Giovanni è morto. Ucciso dalla madre, Olena Stasiuk, nella casa di famiglia a Muggia, in provincia di Trieste. Le indagini parlano chiaro: un gesto volontario, calcolato, un colpo fatale al collo. È l’epilogo terribile di una storia che poteva, e doveva, andare diversamente.

Non era un episodio isolato. Giovanni aveva già espresso disagio, paura. Il padre chiedeva da tempo che gli incontri con la madre avvenissero in contesti protetti. La donna era in carico ai servizi di salute mentale. C’erano segnalazioni, appelli, denunce. Eppure, il tribunale aveva autorizzato nuovamente le visite non sorvegliate. In quella libertà concessa, Giovanni ha perso la vita.

Nel video, Giovanni non urla. Non piange. Dice solo la verità, con una lucidità spiazzante per un bambino della sua età. Dice che ha paura, che vuole stare col padre. Ma nessuno lo ha davvero ascoltato. E adesso resta solo il silenzio, pieno di rimpianti, mentre il Paese intero si chiede come sia stato possibile.

L’avvocata del padre ha parlato di richieste disperate, di denunce cadute nel vuoto. Come ultimo gesto, gli era stato dato uno smartwatch, per sentirsi più sicuri, per rimanere sempre in contatto. Non è servito.

Giovanni oggi non è solo un bambino ucciso. È un simbolo. Un riflesso amaro di un sistema che, troppo spesso, dimentica di mettere al centro ciò che conta davvero. E nel dolore immenso di un padre, nella rabbia che sale ovunque, resta una domanda che brucia e che nessuna sentenza potrà spegnere: chi ha davvero protetto Giovanni?