Napoli–Verona 2-2: rimonta incompleta al Maradona

Azzurri sotto di due gol, ripresa d’assalto ma solo un punto nella corsa scudetto

Napoli–Verona 2-2: rimonta incompleta al Maradona
Photocredit SSC Napoli

Il Maradona si accende nel tardo pomeriggio del 7 gennaio per una sfida che non è mai banale: Napoli contro Hellas Verona. In palio c’è molto più di tre punti. Da un lato la lotta scudetto degli azzurri, dall’altro la lotta salvezza dei gialloblù. Due obiettivi opposti, stessa intensità.

L’avvio è di marca partenopea. All’8’ il Napoli manovra sul lato destro con Lobotka che scarica su Di Lorenzo, infilata per Elmas e conclusione sul primo palo: Montipò è attento e respinge. È un buon segnale, ma dura poco.

Al 15’ arriva la prima vera occasione del Verona: Orban calcia dalla distanza, Milinkovic-Savic blocca senza problemi. Neanche un minuto dopo, il Verona colpisce. Ripartenza rapida, cross basso e tagliente di Niasse per il taglio di Martin Frase che con un tocco di tacco beffa la difesa azzurra: 0-1.

Il Napoli accusa il colpo e al 23’ arriva un altro episodio pesante. Mischia in area, Buongiorno tocca il pallone con il braccio nel contrasto aereo con Valentini. Il check VAR è lungo ma la decisione è chiara: calcio di rigore. Dal dischetto Gift Orban incrocia, Milinkovic-Savic intuisce ma non basta. 0-2 Verona, gelo al Maradona.

Gli azzurri provano a reagire. Al 34’ Di Lorenzo pennella un cross con il sinistro, Højlund gira di prima ma il pallone termina di poco sul fondo. Il Napoli costruisce, ma il Verona si chiude bene e all’intervallo il risultato resta sorprendentemente severo.

La ripresa racconta una storia diversa. Il Napoli rientra in campo con tutt’altra intensità.
Al 53’ Noa Lang prova a caricarsi la squadra sulle spalle con una conclusione potente, Montipò respinge in angolo. Sul corner, sessanta secondi dopo, Scott McTominay svetta più in alto di tutti e insacca di testa: Valentini prova a salvare sulla linea ma il pallone è dentro. È 1-2 e il Maradona torna a spingere.

Il Napoli prende fiducia. Højlund ha una buona chance dopo una serie di rimpalli, ma calcia alto. Il Verona prova a respirare al 65’ con una conclusione dalla distanza di Bernede, deviata e terminata alta.

La pressione azzurra diventa costante e il gol sembra nell’aria. Al 72’ arriva il pareggio, firmato ancora da Højlund dopo una serie di rimpalli in area, ma la lunga revisione VAR annulla tutto per un tocco di mano del danese. Applausi, rabbia, partita ancora aperta.

Quattro minuti più tardi altro boato a metà: punizione di Lobotka, sponda di Rrahmani e gol di McTominay, ma il kosovaro è in fuorigioco. Anche questo 2-2 viene cancellato.

Il Napoli non smette di crederci e all’82’ trova finalmente il gol buono. Azione sviluppata sulla destra, palla che arriva a Di Lorenzo che calcia di prima intenzione battendo Montipò: 2-2, pareggio meritato, stadio in festa.

L’arbitro Marchetti concede sette minuti di recupero, ma al 93’ è il Verona ad avere la palla del colpo grosso: Bernede manda Giovane a tu per tu con Milinkovic-Savic, il pallonetto però termina fuori. Brivido enorme per il Maradona.

Al triplice fischio è pareggio. Un mezzo passo falso per il Napoli, che rimonta lo svantaggio del primo tempo ma non riesce a completare l’opera. La lotta scudetto continua ma questa è un’occasione persa.