Napoli-Fiorentina 2-1: reazione azzurra al Maradona
Vergara e Gutiérrez firmano la reazione azzurra dopo la Champions. Brividi finali, preoccupazione per l’infortunio di Di Lorenzo.
Napoli–Fiorentina è una partita che va oltre i tre punti.
Gli azzurri sono chiamati a una risposta immediata dopo la dolorosa eliminazione dalla Champions League. Al Maradona arriva una Fiorentina affamata, invischiata in una stagione complicatissima, diciassettesima in classifica e reduce da due sconfitte consecutive. Il bisogno è comune, ma i pesi specifici sono diversi: da una parte la voglia di ripartire, dall’altra la paura di scivolare ancora più giù.
Il Napoli approccia la gara con intensità e lucidità.
All’11’ arriva il gol che scuote lo stadio e la partita. Meret rinvia lunghissimo verso Højlund, che di fisico contro Pongracic protegge palla con intelligenza lasciandola scorrere. Si apre un varco perfetto per Antonio Vergara, che si autolancia, entra in area e davanti a De Gea non trema: 1-0 Napoli. Secondo gol consecutivo per il talento di Frattaminore dopo quello segnato contro il Chelsea.
Gli azzurri spingono e non si accontentano.
Al 16’ azione manovrata a sinistra, Spinazzola crossa sul secondo palo dove McTominay tenta una rovesciata spettacolare che però non trova lo specchio. Il Napoli gioca con coraggio e personalità.
La Fiorentina prova a colpire ma concede spazio.
Al 22’ Gutiérrez premia la sovrapposizione di Di Lorenzo, cross basso per Højlund che arriva in anticipo: Comuzzo si immola, rischia l’autogol e colpisce il palo nel tentativo disperato di salvare i toscani.
I viola reagiscono con orgoglio e costruiscono due brividi ravvicinati.
Al 24’ punizione dalla lunga distanza, palla al centro e Piccoli gira verso la porta trovando il palo. Nemmeno un minuto dopo Fabbian mette un pallone velenosissimo in mezzo, Gudmundsson colpisce a botta sicura ma Meret si supera con un riflesso straordinario.
La partita si ferma improvvisamente su un’immagine che preoccupa tutto il Maradona.
Di Lorenzo resta a terra, dolorante al ginocchio. È una caduta sfortunata, il ginocchio fa un movimento innaturale. Il capitano è costretto a uscire in autoambulanza: gelo sugli spalti, è l’ennesimo infortunio di una stagione durissima sotto questo aspetto.
Il Napoli però non perde compattezza.
Al 38’ Elmas si inventa una giocata splendida in mezzo a quattro avversari, la sua conclusione viene murata e sulla prosecuzione McTominay gira in porta trovando la risposta di De Gea.
Al 40’ la pressione alta paga: Juan Jesus sporca un’uscita di Fagioli, la palla arriva ancora a Vergara, che serve Højlund, ma il danese calcia sull’esterno.
Si va all’intervallo con il Napoli avanti, ma il pensiero corre inevitabilmente all’infortunio del capitano.
La ripresa si apre con un Napoli determinato a chiuderla.
Al 49’ Gutiérrez riceve largo a destra da Vergara, uno contro uno con Gosens, sterzata secca e tiro a giro che batte De Gea: 2-0 Napoli, il Maradona esplode.
La Fiorentina però non si arrende.
Al 57’ Dodò avanza palla al piede saltando Lobotka, imbucata per Piccoli che calcia trovando Meret, sulla respinta arriva Solomon che segna: 2-1. Juan Jesus prova a salvare sulla linea, ma non basta.
I Partenopei reagisce subito.
Al 66’ Lobotka trova Elmas, imbucata per Højlund che però perde l’attimo giusto e viene recuperato da Pongracic, decisivo in scivolata a pochi passi da De Gea.
Nel finale la Fiorentina inserisce la doppia punta e aumenta la pressione.
Al 75’ Gudmundsson serve Kean, che calcia da ottima posizione trovando ancora Meret. Un minuto dopo è Mandragora a provarci dalla distanza, ma il portiere azzurro risponde presente.
Il Napoli gestisce ma con sofferenza.
All’86’ McTominay prova la conclusione dal limite, De Gea respinge.
All’89’ mischia in area, Giovane calcia al volo ma trova la schiena di Ranieri.
La Penna assegna quattro minuti di recupero.
Al 91’ cross lungo di Dodò, Piccoli sbuca in area ma la deviazione termina fuori.
Al 94’ Fagioli alza un pallone disperato verso Kean, che si coordina e calcia senza trovare la porta. È l’ultimo assalto viola.
Triplice fischio: Napoli–Fiorentina 2-1.
Una partita agonistica, intensa, viva, bella da vedere: la Fiorentina esce a testa alta, dimostrando di non meritare la classifica attuale mentre il Napoli, tra acciacchi, stanchezza e nuove preoccupazioni, stringe i denti, lavora, soffre e vince davanti al proprio pubblico. una risposta arrivata sul campo, dove contava davvero.