Coldiretti Campania: allarme su pesticidi e carne estera
Coldiretti denuncia rischi alimentari e concorrenza sleale da prodotti extra Ue.
Dalla carne congelata trattata con ormoni e antibiotici al riso coltivato con pesticidi vietati, Coldiretti Campania lancia l’allarme sulla sicurezza alimentare e sulla concorrenza sleale che colpisce le filiere italiane. La mobilitazione si è svolta a Torino alla presenza di Ettore Prandini, Presidente Nazionale Coldiretti, e di seimila agricoltori provenienti da tutta Italia.
Durante l’evento sono state confrontate le eccellenze italiane, come il riso Carnaroli e la carne di razza piemontese, con prodotti stranieri importati senza adeguati controlli e spesso trattati con sostanze vietate in Europa.
“I controlli sulle merci extra Ue si fermano in media al 3% e nel 2025 sono stati registrati 230 allarmi alimentari (fonte Rasff) per residui di pesticidi vietati, microrganismi patogeni, micotossine, metalli pesanti, diossine e additivi proibiti. Un rischio concreto per i consumatori e un danno diretto alle filiere italiane”, spiega Salvatore Loffreda, Direttore di Coldiretti Campania.
Preoccupano in particolare:
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La carne bovina: nel 2024 sono arrivati in Italia 377 milioni di chili dall’estero, di cui 32 milioni congelati, con aumento del 30% per i prodotti surgelati. Preoccupa l’uso nei Paesi extra Ue, soprattutto in Sud America, di antibiotici e promotori della crescita, oltre alle lacune del Brasile nei controlli sugli ormoni vietati in Europa.
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Il riso: nel 2024 importati 300 milioni di chili, prevalentemente dall’Asia, con pesticidi vietati e possibili rischi per la salute.
Anche il vivaismo di Campania e Liguria è esposto a pratiche sleali: piante e fiori importati da Paesi extra Ue possono derivare da sfruttamento dei lavoratori.
Coldiretti chiede parità di condizioni, maggiore trasparenza tramite etichettatura obbligatoria dell’origine, potenziamento dei controlli e l’assegnazione a Roma della sede dell’Authority doganale europea per tutelare cittadini e filiere italiane.