Casertana-Crotone 2-2, Coppitelli e De Lucia: «Sacrificio e orgoglio»
Casertana e Crotone pareggiano 2-2 al Pinto. Coppitelli parla di “sacrificio” e difende la prestazione nonostante le assenze. De Lucia sottolinea il carattere del gruppo e chiede chiarezza sul caso Kallon.
Finisce 2-2 tra Casertana e Crotone al “Pinto”, al termine di una gara intensa, segnata da emergenze continue e da una superiorità numerica non sfruttata fino in fondo. Nel post partita, mister Federico Coppitelli e Victor De Lucia analizzano una sfida che lascia un pizzico di rammarico, ma anche tanta consapevolezza.
Coppitelli: «Abbiamo spremuto tutto»
Il tecnico rossoblù parte dall’emergenza:
«Oggi nel riscaldamento si è fermato anche Kontek. Poi durante la partita, Liotti ha avuto una distorsione al ginocchio, speriamo non sia nulla di grave. Non me la sono sentita di rischiare Kontek: avremmo compromesso il futuro».
Durante la gara, altre difficoltà: Toscano al rientro dopo venti giorni, Girelli e Saco reduci da lunghi stop.
«Abbiamo spremuto il sangue da questi ragazzi. Toscano ha fatto 75 minuti da eroe. Proia ha giocato centrale contro uno degli attaccanti più forti della categoria. Non posso far altro che ringraziarli».
Dal punto di vista tattico:
«Abbiamo fatto una partita difensivamente quasi perfetta. Nel secondo tempo era sotto controllo, poi la sliding door è stata l’occasione di Kallon. Ma onestamente non avevamo la struttura collettiva per fare una gara migliore di questa».
Sulla gestione della superiorità numerica:
«Non posso parlare di due punti persi. Eravamo in undici contro dieci, ma nelle nostre condizioni. Loro hanno inserito giocatori di grande qualità e hanno fatto un gol di categoria superiore. Mi prendo il punto con grande gioia».
E alla domanda di descrivere il match con una sola parola, Coppitelli non ha dubbi:
«Sacrificio».
«La coperta non è più corta, è diventata un plaid»
Il tecnico usa una metafora efficace per fotografare il momento:
«Prima la coperta era corta, adesso non c’è più. È diventato un plaid e fa freddo».
Nonostante tutto, il bilancio delle ultime due gare è positivo:
«Fare quattro punti con Foggia e Crotone è un bicchiere pienissimo. Venivamo da tre sconfitte, affrontare queste due squadre così e fare quattro punti ci dà grande fiducia».
Il caso Kallon
Sull’episodio che ha coinvolto l’attaccante rossoblù:
«Se fosse vero sarebbe gravissimo. Io non ho sentito nulla e non posso accusare nessuno. Il ragazzo però per avere quella reazione presume di aver sentito qualcosa».
De Lucia: «Ci teniamo stretto questo punto»
Anche il portiere rossoblù sottolinea le difficoltà strutturali:
«Stiamo affrontando ogni partita con sette-otto assenze. Abbiamo finito con quattro centrocampisti su cinque in difesa. È difficile anche analizzarla».
Sulla gestione degli infortuni:
«Non credo nella sfortuna. Però ogni partita devi rimpiazzare qualcuno. Prima Kontek, poi Liotti. È come tirare la coperta: prima o poi i piedi restano fuori».
E sul gruppo:
«Se guardiamo la rosa al completo, siamo una squadra tosta per tutti. Così stiamo dando fiducia agli altri. Ma questo periodo passerà».
Sul caso Kallon:
«È un ragazzo eccezionale. Se ha reagito così, qualcosa avrà sentito. Spero si faccia chiarezza, perché nel 2026 certe cose fanno ancora più male».
Infine, una nota personale:
«Nel mio sangue scorre Caserta. Ho dieci familiari in tribuna ogni partita. Credo nel lavoro e ringrazio mister Flavoni che non mi abbassa mai l’asticella».
Conclusione
Il 2-2 contro il Crotone non è una vittoria, ma nemmeno una battuta d’arresto. È il manifesto di una squadra che lotta oltre le emergenze, che stringe i denti e che, pur con la coperta ridotta al minimo, continua a restare in alta quota. Sacrificio, maturità e identità: la Casertana resta viva.
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