Capodanno in Campania: 131 euro a famiglia per il cenone

Per il Capodanno 2025 le famiglie del Sud spenderanno in media 131 euro per il cenone, con spumante italiano protagonista e menù a chilometro zero.

Capodanno in Campania: 131 euro a famiglia per il cenone

Le famiglie della Campania spenderanno in media 131 euro per il cenone di Capodanno, una cifra in crescita del 7% rispetto al 2024. È quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixè realizzata in vista della notte di San Silvestro, che fotografa le abitudini di spesa degli italiani e conferma come il Sud sia l’area più “spendacciona” del Paese per quanto riguarda il cenone di fine anno.

Secondo i dati, i cittadini del Sud guidano la classifica della spesa, seguiti dalle Isole con una media di 113 euro e dal Centro con 107 euro. Più contenuta la spesa al Nord, dove il Nord Ovest si ferma a 92 euro e il Nord Est a 84 euro. Incide anche il fattore età: la fascia compresa tra i 35 e i 44 anni prevede una spesa media di 118 euro, mentre gli over 64 si attestano sui 95 euro.

Dove si festeggia il Capodanno

La maggior parte degli italiani sceglierà di trascorrere la serata di Capodanno in casa. Il 42% cenerà nella propria abitazione e attenderà lì la mezzanotte, mentre un altro 42% sarà ospite di parenti o amici. Solo il 16% ha deciso di festeggiare fuori casa, tra ristoranti, agriturismi e pizzerie, una quota comunque in lieve crescita rispetto allo scorso anno.

La spesa per il cenone resta però molto diversificata: il 30% delle famiglie riuscirà a contenere il budget entro i 50 euro, il 28% spenderà tra i 50 e i 100 euro e il 22% arriverà fino a 150 euro. Non mancano poi coloro che investiranno cifre più elevate, fino a 200 euro (11%), 300 euro (5%) o anche oltre (4%).

Menù tricolore e prodotti locali

La tendenza dominante sulle tavole di Capodanno resta quella del menù “tricolore”, con piatti tipici della tradizione e ingredienti locali o a chilometro zero. Dall’antipasto al dolce, la cucina italiana si conferma protagonista delle festività, anche grazie al riconoscimento di Patrimonio Unesco, che continua a favorire la riscoperta dei sapori autentici.

In crescita anche il settore degli agriturismi, che si preparano ad accogliere oltre 400mila ospiti per il Capodanno 2025, con un aumento del 5% rispetto all’anno precedente. A spingere la domanda è la ricerca di un’atmosfera conviviale, genuina e legata alle tradizioni del territorio.

Bollicine protagoniste delle feste

Immancabile sulle tavole del Capodanno è lo spumante italiano. Durante le festività, secondo un’analisi Coldiretti su dati Ismea-Uiv e Ixè, vengono stappate oltre 100 milioni di bottiglie, con la notte di San Silvestro che rappresenta il picco massimo dei consumi.

Il Prosecco continua a guidare la classifica delle produzioni nazionali, con quasi i due terzi del totale imbottigliato. Seguono Asti, Asolo, Franciacorta e Trento DOC. Cresce inoltre l’attenzione verso le piccole produzioni locali, come la Falanghina spumantizzata, che ha conquistato ormai da tempo un posto fisso sulle tavole dei cittadini campani.

Un Capodanno, dunque, all’insegna della tradizione, della convivialità e del gusto italiano, con una spesa in aumento ma sempre più orientata alla qualità e all’identità del territorio.