VALIAMO LA PENA: Concerto di Natale

Valiamo la pena è il progetto che si pone di sviluppare la partecipazione attiva è opportuno utilizzare nei laboratori attività di animazione, di socializzazione e attività di gruppo al fine di sviluppare la “socialità” e favorire l’inclusione sociale.

VALIAMO LA PENA: Concerto di Natale

Secondo quanto indicato dal Piano triennale delle arti (DPCM 12 maggio 2021):
“L'educazione all’espressione artistica deve far parte del percorso formativo di tutti i cittadini. Le pratiche artistiche sono garantite a tutti come forma di cultura universale, accompagnata da un sapere "critico"….. Le arti devono essere percepite, vissute e apprese fin dalla scuola dell'infanzia con modalità di apprendimento che considerino lo sviluppo globale della persona, la libera e attiva esplorazione degli scenari e dei contesti espressivi, attraverso approcci di comunicazione umanistico-emotiva, con modalità di pratica laboratoriale, secondo lo spettro delle varie "intelligenze", così come il loro valore si comprende e si arricchisce attraverso l'educazione estetica e storico-culturale..“
 
La Musica è uno strumento per esprimere e gestire le emozioni ed ha un potente effetto aggregante.
La produzione e l’ascolto musicale stimolano l’apprendimento, aumentano la capacità di attenzione, esercitano la disciplina e il controllo di sé.
Tutto questo per favorire il benessere emotivo e favorire la crescita personale e culturale della persona.
I progetti di musica in carcere utilizzano laboratori come il canto per offrire ai detenuti uno strumento di recupero, espressione e socializzazione, contrastando la monotonia e l'aggressività attraverso la bellezza e l'amicizia, creando un ponte con il mondo esterno e riscoprendo se stessi e nuove capacità. Questi progetti, mirano a stabilizzare l'umore, favorire la cooperazione e offrire un percorso di riscatto emotivo e umano. 
 VALIAMO LA PENA è il progetto che si ispira al concetto di cooperazione che permette la costruzione di relazioni significative tra i membri dei diversi gruppi di azione. Lavorare con una metodologia cooperativa vuol dire far emergere e far riconoscere come significativi e importanti i contributi di ciascun singolo soggetto, in modo che ogni componente del gruppo abbia un suo spazio reale ed emotivo.
L’attività musicale si basa su concrete esperienze musicali, secondo il principio del metodo induttivo, promuovendo la partecipazione attiva dei destinatari all’esperienza della musica come forma di linguaggio e comunicazione. Nella pratica del fare musica insieme, intesa come forma di cooperazione e di socializzazione, sono insite tutte le forme di interazione quali l’esecuzione vocale e strumentale, l’improvvisazione, la composizione, la progettazione e la realizzazione di prodotti multimediali.
In particolare, l’approccio è di tipo relazionale, al fine di sviluppare la cosiddetta partecipazione attiva.
Per sviluppare la partecipazione attiva è opportuno utilizzare nei laboratori attività di animazione, di socializzazione e attività di gruppo al fine di sviluppare la “socialità” e favorire l’inclusione sociale.
Il progetto NE VALIAMO LA PENA si divide in tre fasi:
·       PRODUZIONE
·       RELAZIONE TRA LINGUAGGI
·       ASCOLTO ATTIVO
 
Giunto al primo step, si avvarrà della partecipazione del Coro polifonico CASERTA NOVA ENSAMBLE che autorizzato ad entrare nel carcere di Poggioreale di Napoli canterà per e con LORO. Saranno interpretati i brani Alleluia, Minuit, Astro del Ciel e Whisper. I detenuti a loro volta intoneranno a tre voci Dona Nobis Pacem, e proveranno ad eseguire il loro inedito...... Infine si canterà tutti insieme sulle note di Spiritual di De Andrè.
L’incontro in musica vedrà l’unione di due formazioni, UNA più strutturata, l’ALTRA con una minima esperienza, che si confronteranno sul potere emozionale della voce.
“La musica come unico modo lecito per evadere”