Truffa agli anziani, arresti sull’A1 a Caserta Nord

La Polizia Stradale recupera oro e denaro sottratti a una coppia di anziani.

Truffa agli anziani, arresti sull’A1 a Caserta Nord

La Polizia Stradale di Caserta Nord ha tratto in arresto due soggetti pregiudicati, provenienti dalla provincia di Napoli, trovati in possesso di monili in oro e denaro contante risultati essere il provento di una truffa aggravata ai danni di una coppia di anziani di 83 e 79 anni residenti a Grosseto.

L’operazione è scaturita durante un ordinario servizio di vigilanza stradale lungo l’autostrada A1, quando una pattuglia della PolStrada ha intercettato, sulla carreggiata sud, una Ford Puma con due persone a bordo il cui atteggiamento ha insospettito gli agenti. Il veicolo è stato fermato presso l’area di servizio Teano Ovest.

Nel corso del controllo è stata eseguita una perquisizione personale e veicolare, che ha permesso di rinvenire numerosi monili in oro "tra cui orologi, collane, anelli e monete" occultati all’interno di un barattolo, oltre alla somma di 790 euro in contanti, per la quale i fermati non sono stati in grado di fornire giustificazioni.

Nel frattempo è giunta una segnalazione di ricerca proprio per quel veicolo da parte della Polizia Municipale di Grosseto, in quanto ritenuto utilizzato per compiere una truffa ai danni di una coppia di anziani nella città toscana. I due soggetti sono stati accompagnati presso gli uffici della Sottosezione Polizia Stradale di Caserta Nord, dove, grazie a una articolata attività investigativa svolta in collaborazione con la Polizia Municipale di Grosseto, è stato possibile accertare "seppur nella fase iniziale delle indagini" che i preziosi e il denaro rinvenuti costituivano il provento del reato.

Secondo quanto ricostruito, la truffa sarebbe stata messa in atto con il collaudato stratagemma della telefonata del finto familiare in difficoltà, che avrebbe indotto le vittime a preparare denaro e gioielli da consegnare a un sedicente addetto delle poste, presentatosi poco dopo presso la loro abitazione.

Gli oggetti preziosi, del valore complessivo superiore ai 15.000 euro, e il denaro contante sono stati sequestrati in attesa della restituzione alle vittime. Il GIP ha disposto la misura degli arresti domiciliari per uno degli indagati e l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per l’altro.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, che gli indagati sono da considerarsi inermi fino a sentenza definitiva e che le misure cautelari sono state adottate sulla base di un contraddittorio limitato a tale fase, restando ferma ogni valutazione del giudice nella successiva fase processuale.