Sequestrati uffici del Giudice di Pace di Marano

Marano di Napoli, sequestrata la sede del Giudice di Pace: accertate carenze strutturali, antincendio e igienico-sanitarie che mettevano a rischio lavoratori e utenti.

Sequestrati uffici del Giudice di Pace di Marano

Aversa, 30 dicembre 2025 – Nella giornata odierna i finanzieri del Comando Provinciale di Napoli hanno dato esecuzione a un’ordinanza del G.I.P., emessa in sede di convalida del decreto di sequestro preventivo disposto d’urgenza dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, avente ad oggetto l’immobile che ospita gli uffici del Giudice di Pace di Marano di Napoli.

L’intervento, condotto dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Giugliano in Campania, ha permesso di accertare gravi violazioni della normativa in materia di sicurezza e salubrità dei luoghi di lavoro, previste dal D.Lgs. n. 81/2008, tali da configurare un pericolo concreto per il personale impiegato negli uffici e per i numerosi utenti presenti durante le udienze.

Carenze antincendio e amministrative

In particolare, è emerso che le attività giudiziarie sono state svolte per anni in assenza del rinnovo delle certificazioni antincendio, senza la revisione dei relativi presidi di sicurezza e con compromissione delle vie di fuga. È stata inoltre riscontrata la mancanza della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).

Condizioni igienico-sanitarie critiche

Ulteriori verifiche hanno evidenziato carenze igieniche e la presenza di umidità nei locali tecnici interrati, condizioni potenzialmente idonee a favorire la proliferazione di agenti patogeni, con conseguente rischio per la salute di operatori e cittadini.

Accertato il periculum in mora

I controlli, eseguiti congiuntamente da Vigili del Fuoco di Napoli e Ispettori dell’ASL Napoli 2 Nord, su delega della Procura, hanno confermato la sussistenza del periculum in mora, ritenendo che la libera disponibilità dei locali avrebbe comportato il protrarsi delle conseguenze delle condotte illecite rilevate.

Il provvedimento adottato rappresenta una misura cautelare reale disposta in fase di indagini preliminari. Avverso lo stesso sono ammessi i mezzi di impugnazione previsti dalla legge.