Caserta: Donazione di giocattoli in Pediatria

Per il terzo anno consecutivo Donation Italia porta sorrisi e speranza nel reparto di Pediatria grazie al supporto delle associazioni del territorio

Caserta: Donazione di giocattoli in Pediatria

Un gesto di solidarietà che si rinnova e diventa tradizione. Questa mattina, per il terzo anno consecutivo, si è svolta la donazione di giocattoli ai piccoli ricoverati nel reparto di Pediatria, grazie all’iniziativa promossa da Donation Italia, con il coordinamento sul territorio casertano della referente Valentina Russo.

All’evento ha preso parte anche Salvatore Antonio Aurilio, in rappresentanza del Rotaract Club Reggia di Caserta, insieme a numerose associazioni sociali, giovanili, culturali e studentesche della provincia, che hanno aderito con entusiasmo alla campagna di beneficenza.

La manifestazione ha avuto come obiettivo principale quello di regalare un momento di gioia e spensieratezza ai bambini ricoverati, attraverso la consegna di giocattoli nuovi donati dalla comunità e dalle realtà associative del territorio.

«Abbiamo vissuto un momento speciale con la consegna dei giochi ai piccoli pazienti del reparto di Pediatria», ha dichiarato Salvatore Antonio Aurilio. «Questo progetto è diventato ormai un appuntamento consolidato: non doniamo solo regali, ma affetto, vicinanza e un sorriso ai bambini e alle loro famiglie».

L’iniziativa, già lo scorso anno articolata in tre tappe festive con la partecipazione di decine di associazioni, si conferma come un appuntamento fisso della solidarietà nel Casertano, capace di unire il territorio attorno a valori di altruismo e attenzione verso i più fragili.

Donation Italia ha voluto ringraziare pubblicamente tutte le realtà che hanno aderito, contribuendo con amore e partecipazione a rendere speciale la giornata, portando sorrisi, felicità e conforto ai piccoli ricoverati.

Un esempio concreto di come la collaborazione tra associazioni e comunità possa fare la differenza, soprattutto nei luoghi dove un sorriso vale più di mille parole.