Nuova lista stupri al Liceo Giulio Cesare di Roma

Scoperta una seconda “lista stupri” con nomi di docenti al Liceo Classico Giulio Cesare di Roma. Indagine della Procura, sospensione viaggi d’istruzione e provvedimenti disciplinari sugli studenti coinvolti. Ultimi sviluppi sul caso.

Nuova lista stupri al Liceo Giulio Cesare di Roma
Immagine generata con IA

Un nuovo episodio inquietante scuote il Liceo Giulio Cesare di Roma. Dopo la prima "lista stupri" comparsa settimane fa con i nomi di alcune studentesse, una seconda scritta contenente esplicite minacce sessuali e nomi di due docenti è stata scoperta all’interno della scuola, al termine dell’occupazione organizzata dagli studenti.

La dirigente scolastica Paola Senesi ha condannato duramente quanto accaduto, parlando di “atti gravissimi” che hanno “danneggiato l’intera comunità scolastica”, e sottolineando come “siano venuti meno i presupposti per una serena convivenza educativa”. Le scritte sono comparse nei bagni e nei corridoi, insieme ad altri insulti rivolti anche alla preside stessa.

Il Collegio dei Docenti ha quindi deciso all’unanimità di sospendere tutte le attività esterne previste per l’anno scolastico: annullati viaggi d’istruzione, stage linguistici e uscite didattiche. Una misura drastica che evidenzia il clima di tensione all’interno dell’istituto.

Nel frattempo, la Procura di Roma ha aperto un’indagine per istigazione a delinquere finalizzata alla violenza sessuale, coordinata dal Tribunale per i Minorenni. Le indagini sono in corso e al momento il fascicolo è contro ignoti. In campo anche la DIGOS e la Squadra Mobile, che stanno analizzando eventuali collegamenti tra i gruppi coinvolti nell’occupazione e gli autori delle scritte.

Il caso ha generato un’ampia reazione pubblica. Le associazioni studentesche chiedono interventi urgenti sul fronte dell’educazione sessuale e affettiva nelle scuole, mentre diversi esponenti politici hanno espresso solidarietà alla comunità scolastica.

Episodi simili sono già stati segnalati in altri istituti della Capitale, come il Liceo Carducci, e in città come Lucca, segno che il fenomeno potrebbe essere più esteso e richiedere un’azione strutturale.

Un segnale d’allarme grave che richiama l’urgenza di un intervento culturale e istituzionale per contrastare la cultura della violenza e promuovere il rispetto all’interno delle scuole italiane.