Le Regionali in Provincia di Caserta: Sfide, Numeri e Rischio Astensionismo

Con 776.926 elettori in provincia di Caserta chiamati al voto, le regionali Campania 2025 presentano un forte rischio di astensionismo, nonostante l’alta affluenza registrata nel 2020 (57,61%). Analisi dei candidati, dei seggi e delle strategie.

Le Regionali in Provincia di Caserta: Sfide, Numeri e Rischio Astensionismo

Nelle elezioni regionali della Campania 2025, la provincia di Caserta gioca un ruolo cruciale. Con 776.926 elettori chiamati alle urne tra domenica 23 e lunedì 24 novembre, la posta in gioco è alta: eleggere il nuovo presidente della Regione e assegnare gli 8 consiglieri regionali spettanti alla circoscrizione di Terra di Lavoro. Tuttavia, il ricordo dell’alta astensione del 2020, quando l’affluenza era stata appena 57,61% nella provincia (più alta della media regionale), suscita timori tra gli analisti politici.

Il Rischio Astensionismo: Perché Preoccupa

Preoccupano i primi dati relativi alle affluenze. Alle ore 12, solo l'8,25% degli elettori si è presentato alle urne, rispetto all'11,32% dell'ultima consultazione regionale. In assoluta tendenza il dato casertano: lo stesso 8,25% dei casertani si è già recavo al seggio di appartenzenza, rispetto all'11,25% del precedente turno elettorale. 

Nel 2020, l’affluenza in Campania alle elezioni regionali era del 55,53%. Nella provincia di Caserta, invece, la partecipazione era leggermente superiore: 57,61%. Questi dati evidenziano una percentuale significativa di elettori che non si recarono alle urne, un fenomeno che può ripetersi o addirittura aggravarsi se il contesto politico non riesce a mobilitare il voto.

Lo spettro dell’astensionismo è ancora più importante in una tornata elettorale “lunga”: i seggi sono aperti domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15, una finestra che potrebbe favorire l’assenza di votanti se non ci sono campagne attive di mobilitazione.

I Candidati alla Presidenza

Per la presidenza della Regione Campania si contendono la vittoria sei candidati: Roberto Fico (campo largo - centrosinistra), Edmondo Cirielli (centrodestra), e quattro candidati indipendenti, Carlo Arnese (Forza del popolo), Stefano Bandecchi (Dimensione Bandecchi) Nicola Campanile (movimento “Per”), Giuliano Granato (Campania Popolare).

Composizione del Consiglio Regionale: Seggi e Ripartizione

La provincia di Caserta elegge 8 consiglieri regionali, su un totale di 51 seggi per il Consiglio regionale della Campania.

La legge elettorale regionale prevede una soglia di sbarramento al 2,5%, inferiore rispetto al 3% della precedente tornata. I seggi vengono assegnati con il metodo del quoziente intero e dei maggiori resti, calcolando un quoziente elettorale di coalizione corretto, ovvero la somma dei voti delle liste sopra la soglia divisa per il numero di seggi spettanti + 1. 

Nella ripartizione provinciale, la percentuale destinata a Caserta è circa l’11% dei seggi provinciali, secondo quanto previsto dalla normativa elettorale regionale. (Questo dato deriva dalla legge elettorale regionale). In caso di resti uguali, i seggi vengono assegnati in un ordine prestabilito: Avellino → Benevento → Caserta → Salerno → Napoli. 

Ciascun elettore può esprimere fino a due preferenze per i candidati consiglieri, ma se usa entrambe le preferenze deve indicare un uomo e una donna della stessa lista, in base alla regola della parità di genere. È consentito anche il voto disgiunto (presidente + lista non collegata).

Il Contesto Casertano: Numeri e Geografia del Voto

Sono 152 candidati in provincia di Caserta distribuiti su 19 liste (8 liste per il centrosinistra, 8 per il centrodestra, più altre civiche/indipendenti), ognuna con 8 candidati. La lista “Potere al Popolo” di Carlo Arnese non è stata ammessa in Caserta per insufficienza di firme, anche se Arnese è presente in altre province.

Tutti e otto i consiglieri uscenti di Caserta si ripresentano: Salvatore Aversano, eletto con il M5S, corre ora con “Casa Riformista”, nella cui lista è presente anche Maria Luigia Iodice, prima con “Noi di Centro”, fa parte dello stesso schieramento. Altri invece hanno cambiato schieramento. Passano dal centrosinistra al centrodestra Giovanni Zannini (Forza Italia) e Vincenzo Santangelo (FdI);  Alfonso Piscitelli, da Fratelli d'Italia, e Massimo Grimaldi da Fi, passano alla Lega, partito al quale resta fedele Antonella Piccerillo. Resta nel centrosinistra Gennaro Oliviero, Presidente del Consiglio Regionale uscente, epurato dal Pd, oggi in lista con "A Testa Alta".

Diversi Comuni strategici in provincia di Caserta avranno un peso rilevante, in base al numero di elettori possibili. Caserta città può contare su 62.301 elettori; Aversa, 39.204; Maddaloni, 33.176; Marcianise, 31.783; Santa Maria Capua Vetere, 27.028; Mondragone, 23.990; Castel Volturno, 21.648. Il comune più piccolo coinvolto è Ciorlano, con solo 419 elettori.