Ischia, discarica abusiva: sequestri e una denuncia
La Guardia di Finanza scopre una discarica illegale a Forio: denunciato il responsabile.
ISCHIA – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno sequestrato, sull’isola d’Ischia, una discarica abusiva di circa 300 metri quadrati, all’interno della quale erano stoccati 860 metri cubi di materiale da demolizione, oltre a due automezzi utilizzati per il trasporto dei rifiuti. Contestualmente è stato denunciato il responsabile, proprietario del sito e legale rappresentante di un’impresa edile locale.
L’operazione è stata condotta dai finanzieri della Compagnia di Ischia nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio. Durante un intervento nel Comune di Forio, i militari hanno individuato un’area sulla quale due automezzi, intestati all’impresa, erano intenti a scaricare materiali edili.
Gli accertamenti successivi hanno consentito di appurare che il fondo veniva sistematicamente utilizzato per lo stoccaggio illecito di rifiuti speciali non pericolosi, provenienti da demolizioni, riversati direttamente su un terreno vegetale con concreto rischio di contaminazione ambientale. L’intera area è stata pertanto sottoposta a sequestro.
Nel corso dei controlli è emerso anche che uno dei conducenti dei mezzi era privo di regolare contratto di lavoro con l’impresa. Il titolare, inoltre, è risultato sprovvisto delle necessarie autorizzazioni per la raccolta e il deposito dei rifiuti e dei formulari obbligatori per il loro trasporto.
Alla luce degli elementi raccolti, il soggetto è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per illecita gestione di rifiuti ai sensi dell’articolo 256 del D. Lgs. 152/2006, nonché per la violazione del vincolo paesaggistico che tutela l’intero territorio dell’Isola verde, come previsto dall’articolo 181 del D. Lgs. 42/2004.
Resta ferma la presunzione di innocenza delle persone sottoposte a indagini preliminari, con la possibilità di far valere la propria estraneità ai fatti contestati in ogni fase del procedimento.