“Il valore del no”, a Caserta l’incontro per i giovani

Il Rotaract Caserta Reggia incontra gli studenti sull’importanza dei “no” nella crescita.

“Il valore del no”, a Caserta l’incontro per i giovani

CASERTA – Imparare ad accettare i “no” della vita e trasformarli in occasioni di crescita personale: è stato questo il filo conduttore dell’incontro “Il valore del no”, promosso dal Rotaract Club Caserta Reggia in collaborazione con l’I.T.S. Buonarroti di Caserta, guidato dalla Dirigente scolastica Dott.ssa Anna Dello Buono.

L’iniziativa, rivolta agli studenti dell’istituto, è nata con l’obiettivo di offrire strumenti concreti per affrontare il rifiuto, la frustrazione e le difficoltà, ponendo particolare attenzione alla dimensione emotiva e al mondo dello sport come palestra di resilienza.

A moderare l’incontro l’Avv. Francesco Merenda, segretario del Rotaract Club Caserta Reggia. I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali del Presidente Avv. Alberto Provitera, che ha sottolineato il valore educativo di momenti di confronto capaci di incidere positivamente sul percorso umano e professionale dei giovani.

Ad alternarsi negli interventi sono stati cinque esperti provenienti da ambiti diversi, ma accomunati dalla capacità di trasformare il rifiuto in una leva di crescita. Il Prof. Orlando Mancini, life coach, ha presentato il metodo SMARTER, illustrando come definire obiettivi chiari, misurabili e realistici aiuti a mantenere alta la motivazione anche di fronte a un fallimento.

Ampio spazio è stato riservato agli aspetti psicologici ed emotivi. Le Dott.sse Giuseppina Aurilio e Alessandra Marotta, psicologhe, hanno affrontato il tema del rifiuto sentimentale e della frustrazione che spesso ne deriva, soffermandosi sull’importanza della gestione delle emozioni e della resilienza come competenza chiave nella vita adulta.

Significativo anche il contributo del mondo sportivo. Giuseppe Casino, fondatore del Rugby Clan Santa Maria Capua Vetere, insieme a Salvatore Perugini, ex pilone della Nazionale italiana di rugby, hanno raccontato come il rugby rappresenti una vera scuola di vita, capace di insegnare disciplina, spirito di sacrificio e la capacità di rialzarsi dopo una sconfitta.

L’incontro ha riscosso grande interesse tra gli studenti, che hanno partecipato attivamente al dibattito, dimostrando quanto il tema del rifiuto, se affrontato con gli strumenti giusti, possa diventare una potente risorsa di consapevolezza e crescita personale.

Un messaggio chiaro e attuale emerso dall’evento: anche dai “no” possono nascere nuove opportunità.