Corri bambino, corri lassù

Le condizioni del bimbo di due anni e mezzo che due mesi fa è stato sottoposto al trapianto di un cuore danneggiato si erano aggravate nelle ultime ore.

Corri bambino, corri lassù

Si è spento Domenico. Si è spento come una piccola candela, accesa alla speranza lo scorso 23 dicembre e inesorabilmente spenta oggi 21 febbraio.

Vittima di malasanità; di tanti errori da parte di coloro a quali si era affidato, alla ricerca di una vita come tutti i bambini della sua età. 

Si è spento in quell’Ospedale Monaldi, dove si era riusciti ad essere inseriti nella lista di trapianti di primo livello.

Il cuoricino di Bolzano

Lo strazio di un’altra famiglia, di Bolzano, che proprio a ridosso di Natale aveva ricevuto il responso che mai un padre e una madre dovrebbero ricevere, sul proprio piccolo figlio. Eppure i due hanno autorizzato l’espianto del cuoricino, sicuri cheavrebbe potuto battere nel petto di un altro bambino cui dare speranza e in qualche modo dare continuità alla vita del proprio figlio.

La stessa, che in quel momento, in mamma Patrizia e papà Antonio è divampata. Domenico avrebbe avuto un cuore “nuovo” e dopo l’iter medico, avrebbe avuto una vita normale.

Il cuore "bruciato" tra Napoli e Bolzano

Poi c’è stato qualcosa che è andato storto. Errore/orrore umano tra Napoli e Bolzano: il cuoricino “nuovo” è stato “bruciato” tra Bolzano e Napoli. Troppo tardi, Domenco era già sul tavolo operatorio, senza più il suo cuore "malato".

Le cause, le responsabilità, i colpevoli saranno individuati dalle due procure che indagano.

A mamma Patrizia e papà Antonio, però, quanto successo è stato rivelato troppo in ritardo: l’11 febbraio.

L’Italia si è fermata per il piccolo Domenico, cercando di tenere accesa quella candela della speranza che si andava spegnendo inesorabilmente, accompagnando Domenico fino ad oggi.

Il cordoglio e il dolore

“Con profondo dolore l'Azienda Ospedaliera dei Colli comunica che questa mattina, sabato 21 febbraio 2026, il piccolo paziente sottoposto a trapianto in data 23 dicembre 2025 è deceduto a seguito di un improvviso e irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche. La Direzione Strategica, insieme a tutti i professionisti sanitari e non, esprime il più sentito cordoglio e si stringe con rispetto e commossa partecipazione alla famiglia in questo momento di immenso dolore". Un improvviso e irreversibile peggioramento, cui è stato accompagnato fino alla morte, perché nulla c'è stato più da fare..

"Domenico se n'è andato, è diventato un angioletto”, le parole della forte mamma Patrizia.

Corri bambino, corri lassù, ora finalmente puoi.

Finisce qui il nostro commento. Perché la fiammella spenta ora deve essere accompagnata dal silenzio dei commenti; un silenzio interiore e un pensiero per queste due famiglie che hanno perso il loro cuore. Poi ci sarà la cronaca. Quella che racconteremo a partire dal cambio del capo di imputazione da lesione colpose gravissime a omicidio colposo. A partire dalla ricerca di quanto non ha funzionato nella “catena” del trapianto o nel rispetto dei protocolli. Per finire alla speranza che siano individuati i colpevoli e paghino per i proprio gravi, gravissimi errori, perché non accada mai più.

Nel silenzio, un abbraccio a mamma Patrizia e papà Antonio.

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