Coldiretti Caserta: stop pratiche sleali nel latte

Coldiretti Caserta difende gli allevatori di latte da pratiche sleali e l’emergenza prezzi, promuovendo contratti di fornitura tutelanti.

Coldiretti Caserta: stop pratiche sleali nel latte

Difendere gli allevatori di bovini da latte dalle pratiche commerciali sleali e garantire un reddito equo è l’obiettivo di Coldiretti Caserta, impegnata a tutelare una filiera strategica sotto crescente pressione.

Dall’estero arrivano ingenti quantità di latte prodotto a costi nettamente inferiori rispetto a quelli italiani, con conseguenze negative sui prezzi riconosciuti agli allevatori.
«Siamo arrivati a una soglia insostenibile per chi lavora in Campania nel pieno rispetto delle regole nazionali – spiega il Presidente di Coldiretti Caserta, Enrico Amico –. Il prezzo del latte non può essere uniforme su tutto il territorio nazionale: al Sud i maggiori costi energetici, a partire da quelli legati all'irrigazione, fanno lievitare le bollette e rendono impossibile coprire i costi di produzione».

Secondo Coldiretti Caserta, è necessario un intervento immediato tramite l’adozione di un contratto di fornitura specifico, per fronteggiare l’emergenza e tutelare concretamente gli allevatori.
«La situazione del settore lattiero-caseario in Provincia di Caserta è preoccupante e richiede risposte concrete – sottolinea il Direttore di Coldiretti Caserta, Giuseppe Miselli . È fondamentale adottare un contratto di fornitura del latte che tuteli realmente gli allevatori e preveda l'applicazione delle norme contro le pratiche commerciali sleali, per evitare abusi e speculazioni».

Coldiretti ricorda che è pienamente in vigore il decreto legislativo n. 198/2021, che vieta le pratiche commerciali sleali tra imprese della filiera agricola e agroalimentare.

«Gli allevatori possono rivolgersi ai nostri uffici in via Cesare Battisti a Caserta oppure scrivere all'indirizzo caserta@coldiretti.itconcludono Miselli e Amico – per segnalare eventuali irregolarità e prendere visione della bozza del contratto quadro di somministrazione di latte bovino, uno strumento fondamentale per mettersi definitivamente al riparo da questi pericoli».